mercoledì 28 ottobre 2015

Strassoldo, autunno, frutti e colori.

L'autunno con i suoi colori è qualcosa di meraviglioso...
Mettici poi  due castelli decorati a festa, un esposizione di lavori artigianali ed antiquariato ed una mostra vivaistica nell'immenso parco.
Questo è il modo in cui a Strassoldo viene celebrato l'arrivo dell'autunno.







Strassoldo è un piccolo borgo della bassa friulana a qualche chilometro dalla città di Palmanova.
Qui si trovano questi due castelli privati che in questo periodo dell'anno vengono aperti al pubblico.
l'Evento è patrocinato dal Fai ed è dedicato all'autunno e ai suoi colori.
I saloni ospitano, nelle giornate di sabato e domenica, artigiani, antiquari ed artisti con creazioni uniche e particolari .












Nel brolo l'area dedicata ai vivaisti. Qui è stata accolta una nicchia di espositori d'eccellenza caratterizzata dalla passione per la ricerca, la conservazione e la riscoperta di antiche varietà di frutti.
In questo vivaio immaginario c'era pure la possibilità di acquistare fiori, rose pregiate  piccole decorazioni per il giardino.







Nonostante l'evento non sia nuovo raccoglie comunque un sacco di visitatori anche da oltre confine.
La semplicità della formula più la cornice dei palazzi rende il tutto molto accattivante.
Un trionfo dell'autunno e dei suoi simboli: mele, melograni e un ricco fogliame dai toni rossi e arancio sono lo sfondo del percorso tra le varie parti dei castelli.







venerdì 23 ottobre 2015

Ein Prosit: incontro di profumi, colori e sapori.


Anche quest'anno non ho potuto perdere questa che è diventata negli anni una delle più importanti vetrine enogastronomiche sia a livello regionale che internazionale.
Per  Ein prosit  questa era  la XVII edizione e l'organizzazione ha fatto le cose alla grande con un carnet che contava oltre 90 eventi in 4 giorni tra degustazioni, incontri, cene a 4 mani, itinerari, laboratori di birra, pasticceria, formaggio e show cooking.
Senza contare che per festeggiare l'evento si sono scomodate 20 stelle Michelin ( tra cui Davide Scabin, Ciccio Sultano, Gennaro Esposito e il nostro Emanuele Scarello).


Le aspettative degli organizzatori sono state superare con un edizione record che ha visto la partecipazione di oltre 7 mila persone tra buongustai, gourmandes e semplici curiosi.
Io ho avuto modo di partecipare solo alla mostra assaggio di domenica, ma è un'ottima opportunità per confrontarsi con i produttori che sono molto disponibili a illustrare i loro prodotti e rispondere alle domande dei curiosi e a chi ne vuole sapere di più come la sotto scritta.
Mi ritengo fortunata perché la curiosità mi ha fatto scoprire piccole realtà artigianali del territorio che oggi trovano successo in giro per il mondo.
E poi, sinceramente, quando sappiamo com'è fatta una determinata cosa e vediamo  la passione di chi la fa, è tutta un' altra cosa.




Ma veniamo a noi.
Abbiamo diviso la giornata in due: mattina bianchi e bollicine, pomeriggio rossi.
Così la mattina è iniziata degustando vini freschi come verdicchio e vermentino per passare poi ai più strutturati e aromatici vini del Trentino come il Riesling e il Gewurztraminer.
Le cantine trentine sono famose anche per il loro Trento DOC che abbiamo assaggiato per poi passare ad un'altra bollicina della Franciacorta.
Cambiamo vigneto e siamo arrivati in Slovenia. Qui abbiamo potuto assaggiare le produzioni dell' Istria Slovena, sopratutto la Malvasia e alcune piccole realtà del  Brda.
Abbiamo finito la prima parte degli assaggi nel vigneto Friuli, dopotutto qui ci sono molte certezze: dal Collio Bianco Keber, all' Identità di Specogna; dalla Ribolla Gialla di Fiegl al il Carpino.





Tra una degustazione e l'altra abbiamo deciso di pranzare con un panino all'aria aperta.
Proprio di fronte all'entrata del Palazzo Veneziano, sede dell'evento era presente lo stand dello chef  Gabin, famoso per le sue pizze e i panini gourmand come quello che ho preso io : una ciabattina al mais con ripieno di stracotto di manzo al vino rosso, crema di cannellini e cavolo nero....una delizia che è finito prima di poterlo fotografare.
Qualche amico incontrato per caso, l'aria frizzante della montagna leggermente innevata in cima e il sole a scaldare l'atmosfera e si ricomincia l'assaggio con i rossi.
Dal Pinot nero della Franciacorta, al Terrano sloveno, allo Schiopettino Antico Broilo, al merlot Leopold di Fiegl, ai rossi di Ronco Severo....
E alla fine la mostra culinaria con un esplosione di profumi, sapori regionali e non.
un bel mix di formaggi, salumi, spezie e poi i Biscotti di Pordenone buoni sia col dolce che col salato, i germogli olandesi, gli infusi del giardino commestibile e l'immancabile grappa Nonino.





A dirla tutta quest'edizione mi è piaciuta molto. C'era una bella atmosfera, i produttori molto disponibili e la qualità dei prodotti alta.
Un'evento alla portata di tutti che accontenta tutti.

giovedì 8 ottobre 2015

Cividale del Friuli

Cividale del Friuli è una delle città più misteriose di tutta la regione.
Sarà per quei Celti che qui hanno lasciato qualcosa o per quei Longobardi che ne hanno fatto la prima capitale del ducato longobardo in Italia oppure per quel ponte che si dice costruito dal diavolo in persona.... non so. Sta di fatto che visitarla è come aprire un vaso di pandora.







Passeggiare qui ha il sapore di un viaggio nel tempo.... Dall'ipogeo celtico, scavato nel sottosuolo, ai resti longobardi come il battistero di Callisto e l'altare di Rachis, conservati nel museo cristiano, al più famoso tempietto longobardo, unicum nel suo genere e tutt'ora oggetto di studio.
Non dimentichiamo poi i romani, già perché Cividale fu fondata nel II sec a.C proprio da loro e fu elevata a rango di Città da Giulio Cesare in persona con il nome di Forum Julii.
Dopotutto non è un caso se è stata nominata patrimonio mondiale dell'Unesco.











La magia di Cividale fa si che ogni fine settimana la città si riempia di gente, turisti e curiosi. 
Grazie ad un calendario ricco di eventi e manifestazioni come le rievocazioni storiche per la messa dello spadone e per il Palio di San Donato,gli eventi sportivi come il Rally delle Alpi orientali o il Mittelfest a luglio. 
Mittelfest, per chi non lo sapesse è un festival di musica, danza, teatro, nato negli anni '80 con lo scopo primario di far incontrare lingue e popolazioni che secoli prima hanno condiviso la stessa matrice mitteleuropea.
Ora è un appuntamento internazionale che ogni anno porta in città migliaia di persone e artisti di fama mondiale come ad esempio Pina Bausch, Claudio Magris e Battiato.




E dopo aver girato per le viuzze e ammirato il Natisone dal basso o sul Ponte del Diavolo potete sbizzarrivi tra negozi, gastronomie, enoteche e osterie.
Per la cronaca Cividale si trova in punto strategico per cui la sua è una cucina d'incontri e scambi e non dimentichiamo che sorge ai piedi dei colli orientali, famosi per l'altissima qualità dei suoi vini.
Quindi non sarà difficile trovare un posticino dove assaggiare qualcosa di tipico come la gubana o gli strucchi ( tipici delle Valli del Natisone) o degustare un buon bicchiere di bianco.
Se volete un posticino intimo vi suggerisco l'enoteca " da Feo", un piccolo locale con luci soffuse e un atmosfera molto rilassata. Qui la scelta dei vini è molto ampia ed è possibile accompagnarli con salumi e formaggi tipici oppure se volete potete fermarvi per la cena con un menù tradizionale rivisto in chiave moderna.
Se preferite invece un posto molto più rustico c'è l'osteria "alla Terrazza". Il ristornate è aperto solo a pranzo e serve piatti tipici come selvaggina, muset e brovade e cjarsons. Se voleste fermarvi per un aperitivo potete gustarvelo all'interno o seduti lungo la via dove si trova anche una piccola cucina per preparare pietanze veloci:  dall'imancabile frico al piatto misto con salame, formaggio e polenta, dalle mitiche polpette all'ampia scelta di tartine e poi i dolci.
Affianco alla cucina trovate anche una piccola bottega se voleste portare a casa i gusti cividalesi.
Ma di posti carini ce ne sono tantissimi.

 





Per i più avventurieri Cividale è un ottimo punto di partenza per scoprire le Valli del Natisone e le loro antiche usanze o salire verso il Matajur.

Come vedete ce n'è per tutti quanti



Bjana: gli spumanti del Brda

Magari non lo sapere ma ho una leggera passione per la Slovenia , i suoi paesaggi e i suoi vini. Ed è proprio in una delle tante e...