mercoledì 16 settembre 2015

Friuli Doc 2015 : Quando il cibo avvicina il mondo


Udine. Un caldo week end di settembre
Il centro invaso da musica, profumi, risate
Questo è Friuli Doc, l'evento di fine estate più importante della nostra regione che al 21° anniversario è ancora più ricco e interattivo con un tema legato all'Expo : Quando il cibo avvicina il mondo.


Ma alcuni di voi si chiederanno : Cos'è Friuli Doc? 
E' un evento enogastronomico e culturale della durata di quattro giorni, durante i quali vengono organizzate degustazioni, laboratori, conferenze e da quest'anno anche numerosi show cooking dove chef rinomati devono confrontarsi con la cucina friulana.
La città si veste a festa accogliendo migliaia di persone anche da fuori regione dando l'oppurtunità a tutti di scoprire le sue bellezze e le opere d'arte che custodisce.


piazza San Giacomo



duomo di Udine

piazza XX Settembre
Qual'è il suo scopo? Valorizzare il nostro territorio e dare visibilità a tutte le piccole realtà artigianali che sono patrimonio di questa terra : dai presidi Slow food ( aglio di Resia, cipolla di Cavasso ) a artigiani del gusto come l'azienda Faleschini con le sue marmellate e il radic di mont o alle varie specialità delle pro loco.
Ogni piazza e ogni via è dedicato a una specifica località friulana: dall'artigianato al cibo, dalla musica alle attività ce n'è per tutti i gusti.
E poi il protagonista: il cibo... tanto per ogni palato.
dalla Carnia con i cjarcions all'oca di Morsano al Tagliamento; dal pesce crudo di Marano al cervo tarvisiano, passando per golosità come lumache e rane.
E poi le birre artigianali e il vino, fiore all'occhiello dell'agricoltura friulana.
Anche se a  farla da padrona c'era il frico, piatto cardine della cucina friulana. Presente in molti stand con le sue tante declinazioni e talmente amato dalla gente che qualcuno ha pensato di crearne la versione street food.



via Mercatovecchio

stand Az. Faleschini

via Mercatovecchio

Strudel carnico


lo street food dell'osteria alla Terrazza di Cividale


Fasolari  di Marano Lagunare

aperitivo del pescatore

Zahre beer 


Immancabile la salita al castello nel cui giardino hanno preso posto gli stand del Friuli collinare con il toro di Buia, il prosciutto di San Daniele e la costa di Montegnacco.
Vale la pena salire sul colle se non altro per la magnifica vista a 360° su Udine e dintorni.

Piazza Libertà


salita per il Castello


mostra Nutrire il pianeta. c\o casa della confraternita in Castello

vista dal castello sulla Loggia del Lionello




toro di Buia


E poi lei, Udine, con cui ho questo rapporto d'amore e odio ma che quando si veste  a festa è bellissima con i suoi scorci, le sue piazze, con le osterie piene di gente e i palazzi aperti al pubblico.
La città e protagonista e non solamente una scenografia, sta lì per farsi scoprire dai forestieri e perché no forse anche da qualche udinese un po' pigro.



enoteca Da Michele



sabato 5 settembre 2015

Gli Alchimisti delle colline

Mi sono appropriata del titolo del libro di cui vi voglio parlare oggi.
Si lo so è un post un po' diverso dal solito, ma sono convinta che anche attraverso il libri si possano scoprire luoghi magnifici e tradizioni.
Ebbene oggi voglio parlarvi di questo libro " Gli Alchimisti delle colline e altre storie di uomini e orizzonti di qua e di là del Collio".
 A scriverlo Emilio Rigatti, professore giramondo appassionato di bicicletta, che ai suoi allievi insegna la storia portandoli direttamente nei luoghi in cui si è svolta.
Ha scelto di scrivere le storie del Collio, Brda in sloveno, attraversandolo a piedi o a pedali e incontrando quelle persone che lo rendono speciale, sognatori, artisti e quegli alchimisti che altro non sono che maestri del vino creatori di  prodotti unici.

Io l'ho adorato da subito, dalle prime righe.
Non so...  forse perché ha scritto quello che da sempre penso anch'io su questa zona, per i posti che ho visitato per le salite in bici che qualche volta ho affrontato o per la passione di entrambe per gli orange wine, non né ho idea. L'ho divorato e riletto.
Lui il collio l'ho descrive così 

" Un singolare impasto di lingue, sapori, storia e politica. Tra le dolci colline non mangerete solo prosciutto di casa bevendo vino biodinamico, se avete un palato storico sensibile mangerete storia e geografia, racconti e leggende, unioni e guerre..."

San Floriano - Steverjan

Zegla - Cormons

Smartno 

Kozana

Nel racconto s'intrecciano storie di guerra, storie di grandi artisti come s'intrecciano i suoi percorsi tra Italia e Slovenia, lungo quel confine che ormai non c'è più.

 " misurando su Google Earth l'estensione del Collio italiano e della Brda slovena, separati da un confine e dal nome, cioè da invenzioni dell'uomo, ho notato che le dimensioni della zona erano di venti km per venti.... cosa si può scrivere di una zona così limitata? Ho dovuto ricredermi: è più facile raccontare il viaggio da Trieste a Instanbul che l'anima di questo lembo di terra attraversato da lingue, confini, dialetti, odio e amore e una miriade di strade, che credevo di conoscere tutte."

Gorizia - il muro delle  5 lingue

Giasbana - San Floriano

Sacrario di Oslavia

Čarga 

Di qua e di là appunto. Dal Sabotino, luogo di battaglia durante la Grande guerra  a Cormons, città conosciuta per l'eccelente vino ma dal passato asburgico. 
E poi via tra percorsi naturalistici lungo il Soča ( Isonzo ) o l'Idrija ( Judrio ) per poi fermarsi da quegli uomini che hanno scelto di fare il vino come una volta come Josko Gravner e i fratelli Klinec.

Cormons

Gorizia

Valerisce - Humar

Biljana

Purtroppo non sono ancora riuscita ad assaggiare i capolavori di Gravner ma ho avuto modo di andare da Aleks Klinec. Sul portone verde  dell'agriturismo campeggia una scritta 

" no coca-cola, no pommes frittes, no pizza

perché qui danno importanza ai sapori autentici, tipici che non lasciano spazio  a cibo di dubbia qualità.
E la vista che si ha da qui è meravigliosa....

Medana

Klinec



Come l'autore anch'io sono dell'idea che il modo migliore per vivere questo territorio sia a piedi o in sella ad una bicicletta, e non serve essere dei professionisti, se ce l'ho fatta io potete 
farlo anche voi.... 
Vi lascio con qualche foto al di qua e al di là del confine .... 




castello di Dobrovo

Podsabotin - Valentincic

Scurek - Medana

Belica - Medana


Emeran Reya - Kozana

Kozana


Smartno

Bjana


Vipolze

cherry blossom trails



Muzic - Fiegl 


Gorizia

Stavo per dimenticarmi, tornare da queste zone a mani vuote è praticamente impossibile.... questa è parte del nostro bottino.... 
Salute!!!! Na Zdravje!! 


Bjana: gli spumanti del Brda

Magari non lo sapere ma ho una leggera passione per la Slovenia , i suoi paesaggi e i suoi vini. Ed è proprio in una delle tante e...