lunedì 24 agosto 2015

Alla scoperta di Val Bartolo e delle sue baite

C'è qualcosa nelle nostre montagne che fa si che quando ci vai non puoi più farne a meno. 
Forse perché hanno quell'aria riservata e misteriosa, qualcosa di alchemico che attrae  chi  ci passa.
Per me è così, non ho mai amato la montagna più di tanto ma quest'anno sono loro a chiamarmi, ad incuriosirmi, affascinarmi con i mille scorci, le leggende e le tradizioni uniche eredità di mille popoli passati da qui e da quel confine che ormai non c'è più.


Ques'anno è anche l'anno delle prime volte. 
Ed oggi ho deciso di raccontarvi la mia prima volta in Val Bartolo in occasione di Baite Aperte.
La val Bartolo è una piccola valle nella zona del Tarisiano punteggiata da piccole baite, e qui da qualche anno ad agosto si svolge questa giornata dedicata alla montagna, alla scoperta delle baite, del cibo tipico all'allegria e alla convivialità.
Raggiungerla non è complicato, basta arrivare a Camporosso, parcheggiare la propria auto e da qui seguire la pista ciclabile che porta al sentiero forestale.
Il sentiero che costeggia il torrente Bartolo si snoda su 6 km di strada sterrata ma non è difficoltoso, in quanto il dislivello è minimo.
Arrivati ai prati inizia l'itinerario tra le baite. un susseguirsi di profumi, musica e colori.









Arrivati alla prima baita, la Baita Bomben hütte troverete la cartina con tutte le 14 baite e i vari piatti che si possono degustare.
Sempre in questa baita era stata organizzata una mostra fotografica all'interno di una suggestiva galleria, memoria della guerra. L'esposizione descriveva i danni subiti nella Valcanale durante i bombardamenti della prima guerra mondiale.







Noi siamo fortunatamente riusciti a mangiare qualcosina qua e la, ma consiglio vivamente di armarsi di pazienza perché ovviamente se volte pranzare dovete aspettarvi qualche coda.
C'è da dire che c'era tantissima gente e che molti piatti sono andati esauriti nel giro di qualche ora.
Abbiamo mangiato alla Baita Wampraf con canederli di pane e un piatto di salame con polenta, mentre scendendo alla Baita Baba abbiamo preso due fette di strudel enormi!!!
Al chiosco 100% Valcanale si sono svolti anche gli Alpen games aperti a tutti e animazione per bambini.





















E' bello vedere che tanta gente ha voglia di passare il proprio tempo in posti immersi nel verde e riscoprire le vecchie tradizioni di questi luoghi.
Tornando alla macchina ci siamo fermati in paese e qui ho visto degli angoli molto carini.








venerdì 14 agosto 2015

Paluzza: il Palio das Cjarogiules

Fa caldo, tutti sono al mare ma la curiosità mi spinge a 80 Km da casa, a Paluzza nella Valle del Bût.
Si siamo in Carnia e Paluzza è il paese famoso nel mondo per aver dato i natali a Manuela e Giorgio di Centa, campioni italiani dello sci di fondo.
Qui da alcuni anni ( 31 per l'esattezza ) nel cuore dell'estate viene organizzato il Palio das cjarogiules, una specie di slitta con timone e ruote, simbolo della tradizione carnica.


La festa si svolge nelle giornate di sabato e domenica, ma il momento più atteso è la domenica pomeriggio,quando le 12 contrade del paese sfilano per le vie sino a raggiungere la piazza dove si svolge il palio.
Durante la sfilata gli abitanti vestono il tipico costume carnico nero o a fiori, con ai piedi i famosi " scarpets ", ciabattine di velluto cucite a mano con materiali di recupero.












Il palio vuole ripercorre le tradizioni carniche dei secoli passati quando con la Cjarogule si spostava qualsiasi bene di famiglia e accompagnava gli uomini nei boschi e per i campi, testimoniando l'antica fatica di questa gente di montagna.
E' suddiviso in più gare dove tutti vengono coinvolti: s'inizia con il Palio dai Fruts ( palio dei bambini ), per poi continuare con sfide molto più fisiche.
- Palio dal Seon: a coppie bisogna tagliare una porzione di tronco nel minore tempo possibile con una sega doppia. Qui a farla da padrona c'è l'esperienza di chi fa questo mestiere da tutta una vita a scapito di ragazzi giovani e muscolosi.



- Palio da Cjame : la cjame non è altro che un mucchio di tronchi di legno che vanno sistemati sulla slitta legandoli con la corda per fare in modo che non caschi tutto per terra durante la corsa 





- Palio dal fen : protagoniste in questa gara sono le donne che devono trasportare a mano una balla di fieno, caricarla sulla slitta e poi percorrere un percorso di 500 mt lungo la via principale di Paluzza.






- Palio das cjarogules: ossia il momento principale della giornata. La gara consiste nel  trainare la slitta lungo le vie del paese il più in fretta possibile cercando di arrivare per primo



Durante tutta la manifestazione c'era la possibilità di  degustare piatti della tradizione carnica come  frico , blecs con ragù di cervo, erbe montane sott'olio e le petes ( focacce tipiche carniche ) . 
Carino anche il mercato artigianale con prodotti enogastronomici  e dell'artigiano locale.






Ah dimenticavo il palio quest'anno è andato alla contrada di Somaville che ha saputo vincere più gare.


Martina

Bjana: gli spumanti del Brda

Magari non lo sapere ma ho una leggera passione per la Slovenia , i suoi paesaggi e i suoi vini. Ed è proprio in una delle tante e...